CFP Professionisti: Come ottenere i crediti formativi

Se sei un professionista iscritto a un ordine o collegio professionale, conosci bene l’importanza dei Crediti Formativi Professionali (CFP). Questi crediti rappresentano l’unità di misura della tua formazione continua obbligatoria e sono fondamentali per mantenere attiva la tua abilitazione professionale. Ogni CFP corrisponde generalmente a un’ora di formazione e ti permette di aggiornare costantemente le tue competenze tecniche, normative e deontologiche.

Scopriamo insieme come funzionano i CFP, quali attività ti permettono di ottenerli e come gestire al meglio il tuo percorso formativo professionale.

Cosa sono i crediti formativi professionali e perché sono obbligatori

I crediti formativi professionali, comunemente chiamati CFP, rappresentano l’unità di misura con cui viene quantificata la formazione continua che sei tenuto a svolgere come professionista iscritto a un ordine o collegio. In pratica, ogni ora di attività formativa riconosciuta equivale a un credito. Ma perché questa formazione è obbligatoria?

Questo meccanismo tutela non solo la qualità del servizio professionale, ma anche il cliente finale che si affida a te. Quando ti rivolgi a un ingegnere, un architetto o un commercialista, hai la garanzia che quella persona ha seguito un percorso formativo costante e verificato dal proprio ordine di appartenenza. I CFP diventano quindi uno strumento di trasparenza e affidabilità professionale.

La normativa di riferimento stabilisce che ogni ordine professionale deve definire le modalità, i tempi e le tipologie di attività formative valide per l’ottenimento dei crediti. Questo significa che, pur essendo un sistema nazionale, ogni categoria professionale ha regole specifiche adattate alle proprie peculiarità.

Quanti CFP devi accumulare per restare in regola con il tuo ordine

Il numero di CFP professionisti da accumulare varia significativamente in base all’ordine professionale di appartenenza. Non esiste una cifra unica valida per tutti: ogni categoria ha stabilito soglie minime annuali o triennali in funzione delle specificità della professione.

Gli ingegneri, ad esempio, devono conseguire almeno 30 CFP ogni anno, con la possibilità di cumularne fino a 120 nel triennio. Questo sistema permette una certa flessibilità nella gestione del proprio percorso formativo: puoi concentrare più attività in un anno e meno in un altro, purché rispetti il totale triennale. Gli architetti seguono generalmente un sistema simile, con un minimo di 60 CFP nel triennio, di cui una parte dedicata obbligatoriamente a temi deontologici e normativi.

Per i geometri, i periti industriali, i commercialisti e le altre categorie regolamentate, le soglie possono differire. Alcuni ordini richiedono un minimo annuale fisso, altri adottano il sistema triennale. È fondamentale che tu verifichi sul sito del tuo ordine territoriale o nazionale quali sono i requisiti specifici per la tua professione.

Esistono inoltre situazioni particolari che possono modificare temporaneamente i tuoi obblighi formativi. In caso di maternità, congedi parentali, malattie prolungate o altri eventi previsti dai regolamenti, potresti beneficiare di esenzioni parziali o totali. Anche i neolaureati appena iscritti all’albo possono avere requisiti ridotti per i primi anni di attività professionale. Ti consigliamo di informarti presso la segreteria del tuo ordine per conoscere eventuali agevolazioni a cui hai diritto.

Le attività formative che ti permettono di ottenere CFP

Ottenere i crediti formativi professionali non significa necessariamente frequentare corsi tradizionali in aula. Il sistema prevede diverse modalità di acquisizione dei CFP, pensate per adattarsi alle esigenze di chi lavora e ha poco tempo libero.

La partecipazione a corsi di formazione resta la modalità più diffusa. Puoi scegliere tra corsi in presenza, webinar, seminari tecnici, convegni e master di specializzazione. L’importante è che l’attività sia accreditata dal tuo ordine professionale o da enti formativi riconosciuti. Molti ordini mettono a disposizione un elenco aggiornato di provider accreditati e corsi validati, consultabile online attraverso apposite piattaforme.

Anche l’attività di docenza ti permette di accumulare CFP. Se tieni lezioni, seminari o workshop su tematiche inerenti la tua professione, puoi ottenere crediti formativi. Questo riconosce il valore della condivisione della conoscenza e premia chi contribuisce attivamente alla formazione degli altri colleghi.

La pubblicazione di articoli scientifici, saggi tecnici o libri rappresenta un’altra via per ottenere CFP. Se scrivi su riviste specializzate, curati volumi o pubblichi ricerche nel tuo settore, l’ordine può riconoscere questa attività come formazione. Il numero di crediti attribuiti dipende dalla rilevanza della pubblicazione e dalla valutazione dell’ordine.

Alcune categorie professionali riconoscono CFP anche per attività di aggiornamento autogestito, come la lettura di pubblicazioni tecniche, la partecipazione a gruppi di studio o l’utilizzo di piattaforme e-learning. Verifica sempre sul regolamento del tuo ordine quali attività sono valide e quanti crediti attribuiscono.

Come vengono riconosciuti e certificati i crediti formativi professionali

Il riconoscimento dei CFP avviene attraverso un processo di validazione gestito dagli ordini professionali. Quando partecipi a un’attività formativa accreditata, l’ente organizzatore ha l’obbligo di comunicare la tua presenza e il completamento dell’attività direttamente all’ordine di appartenenza. Questo sistema garantisce tracciabilità e trasparenza.

Ogni ordine professionale gestisce un registro elettronico personale dove vengono annotati tutti i CFP che accumuli. Puoi accedere a questo registro tramite le credenziali fornite dal tuo ordine territoriale e verificare in tempo reale quanti crediti hai maturato, quali attività hai svolto e quanti CFP ti mancano per raggiungere la soglia minima.

Al termine di ogni corso o attività formativa ricevi un attestato di partecipazione che certifica i CFP conseguiti. Questo documento riporta il numero di crediti, la tipologia di attività, la durata e l’ente erogatore. È importante conservare questi attestati perché potrebbero esserti richiesti in caso di verifiche o controlli da parte dell’ordine.

Per attività come docenze o pubblicazioni, il riconoscimento dei CFP richiede una procedura diversa. Devi presentare una richiesta formale all’ordine, allegando la documentazione che attesta l’attività svolta: contratti di docenza, copie delle pubblicazioni, programmi dei corsi tenuti. L’ordine valuterà la richiesta e, se approvata, accrediterà i CFP nel tuo registro personale.

Il sistema di certificazione è pensato per essere il più semplice possibile, ma richiede da parte tua una certa attenzione. Controlla periodicamente il tuo registro CFP, verifica che tutte le attività svolte siano state correttamente registrate e, in caso di mancanze, contatta tempestivamente l’ente organizzatore o la segreteria del tuo ordine per risolvere eventuali problemi amministrativi.

Cosa rischi se non raggiungi il numero minimo di CFP richiesti

Non rispettare l’obbligo formativo non è una questione da prendere alla leggera. Gli ordini professionali hanno il compito di vigilare sull’aggiornamento dei propri iscritti e possono applicare sanzioni disciplinari a chi non raggiunge il numero minimo di crediti formativi professionali richiesti.

Le conseguenze variano in base alla gravità dell’inadempimento e al regolamento specifico del tuo ordine. Nella maggior parte dei casi, se non raggiungi la soglia minima ricevi prima un richiamo formale. Questo ti dà l’opportunità di regolarizzare la tua posizione recuperando i CFP mancanti attraverso attività formative aggiuntive entro un termine stabilito.

Se ignori il richiamo o continui a non adempiere agli obblighi formativi, le sanzioni si fanno più severe. Puoi incorrere in provvedimenti disciplinari che vanno dalla censura alla sospensione temporanea dall’albo. La sospensione significa che, per un periodo determinato, non puoi esercitare la professione né firmare progetti, perizie o altri atti professionali. Questo ha ovviamente ripercussioni economiche e reputazionali significative.

Nei casi più gravi, quando l’inadempimento si protrae nel tempo e non c’è alcuna volontà di regolarizzare la posizione, si può arrivare alla cancellazione dall’albo. Questo rappresenta la sanzione più grave e comporta la perdita definitiva della possibilità di esercitare la professione.

È importante sapere che hai sempre la possibilità di recuperare i CFP mancanti. Gli ordini offrono generalmente meccanismi di recupero che ti permettono di sanare la tua posizione partecipando a corsi intensivi o attività formative concentrate. L’importante è non sottovalutare il problema e agire tempestivamente quando ricevi comunicazioni dal tuo ordine professionale.

Perché scegliere ICOTEA: tutti gli ordini e albi che riconoscono la sua formazione

ICOTEA è accreditata come Provider per la formazione a distanza da numerosi Ordini, Albi e Collegi Professionali.
Grazie a tali riconoscimenti, l’Istituto può offrire percorsi aggiornati e conformi agli standard richiesti per la Formazione Continua dei liberi professionisti. Di seguito l’elenco completo degli enti presso cui ICOTEA è accreditata:

• Personale Sanitario – Provider ECM n. 4182
• Consiglio Nazionale Ordine Forense
• Consiglio Nazionale degli Assistenti Sociali
• Consiglio Nazionale del Notariato
• Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
• Consiglio Nazionale degli Ingegneri
• Consiglio Nazionale dei Periti Industriali
• Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati
• Consiglio Nazionale degli Architetti
• Consiglio Nazionale dei Geologi
• Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali
• Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari

ICOTEA è oggi uno degli Istituti Formativi con il maggior numero di proposte dedicate alla Formazione Continua dei professionisti.
Al termine dei percorsi, rilascia titoli validi in Italia e all’estero, garantendo l’attribuzione dei Crediti Formativi Professionali (CFP) previsti dalle normative di settore.

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