Come usare il Defibrillatore DAE: guida pratica salvavita

Saper utilizzare correttamente un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) può fare la differenza tra la vita e la morte in situazioni di emergenza. Ogni anno, migliaia di persone sono vittime di arresti cardiaci improvvisi, e la tempestività dell’intervento è fondamentale: per ogni minuto che passa senza defibrillazione, le probabilità di sopravvivenza si riducono del 7-10%. Il DAE è uno strumento salvavita progettato per essere utilizzato anche da personale non sanitario adeguatamente formato. In questa guida completa ti spiegheremo esattamente come usare un defibrillatore, quali sono le procedure corrette da seguire e quali competenze devi acquisire per poterlo utilizzare in sicurezza. Che tu sia un lavoratore interessato ad ampliare le tue competenze in ambito di primo soccorso o uno studente che desidera essere preparato in caso di emergenza, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per utilizzare correttamente un defibrillatore DAE.

Cos’è un defibrillatore DAE e come funziona

Si tratta di uno strumento sofisticato ma concepito per essere utilizzato anche da personale non sanitario, purché adeguatamente formato. La sua funzione principale è quella di erogare una scarica elettrica controllata (defibrillazione) per ripristinare il normale ritmo cardiaco quando il cuore presenta aritmie letali come la fibrillazione ventricolare o la tachicardia ventricolare.

Ciò che rende il DAE particolarmente efficace è il suo sistema di analisi automatica: il dispositivo è dotato di sensori che, una volta applicati gli elettrodi adesivi (pads) sul torace della persona colpita da arresto cardiaco, valutano autonomamente il ritmo cardiaco e determinano se è necessaria la defibrillazione. In caso affermativo, il DAE si predispone per l’erogazione della scarica.

Esistono due principali tipologie di defibrillatori esterni:

  • Defibrillatore automatico: eroga autonomamente la scarica una volta rilevata la necessità, senza richiedere l’intervento dell’operatore.
  • Defibrillatore semiautomatico: dopo aver rilevato la necessità di defibrillazione, richiede all’operatore di premere manualmente il pulsante di scarica, garantendo così maggiore sicurezza e controllo dell’ambiente circostante.

In Italia, la legislazione privilegia l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico proprio per questo livello aggiuntivo di sicurezza, che consente all’operatore di verificare che nessuno stia toccando il paziente prima di erogare la scarica elettrica.

Procedura corretta per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico

Utilizzare correttamente un defibrillatore DAE richiede una sequenza precisa di azioni. Ecco la procedura da seguire passo dopo passo in caso di arresto cardiaco:

Fase 1: Valutazione e preparazione
Accertati che la vittima sia effettivamente in arresto cardiaco: verifica che sia priva di coscienza, non respiri normalmente e non abbia segni di circolo. Chiama immediatamente il numero di emergenza (118/112) e comunica chiaramente la situazione. Inizia le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) mentre qualcun altro recupera il DAE, se disponibile.

Fase 2: Attivazione del dispositivo
Posiziona il DAE accanto alla vittima, sul lato opposto a quello in cui ti trovi tu. Accendi il dispositivo premendo il pulsante di accensione (generalmente contrassegnato da “ON” o da un simbolo di accensione). Il defibrillatore inizierà a fornire istruzioni vocali che dovrai seguire attentamente.

Fase 3: Collegamento degli elettrodi
Scopri il torace della vittima, assicurandoti che la pelle sia asciutta. Apri la confezione degli elettrodi adesivi e posizionali come indicato nelle figure presenti sugli stessi elettrodi: uno va posto sotto la clavicola destra, l’altro sulla parte laterale sinistra del torace, sotto l’ascella. Collega il connettore degli elettrodi alla presa del DAE.

Fase 4: Analisi e defibrillazione
Il DAE inizierà automaticamente ad analizzare il ritmo cardiaco. In questa fase è fondamentale che nessuno tocchi la vittima. Se il dispositivo rileva un ritmo defibrillabile, si caricherà automaticamente e ti inviterà a premere il pulsante di scarica (generalmente di colore rosso). Prima di farlo, assicurati che nessuno stia toccando la vittima e avvisa ad alta voce: “Via io, via tutti”. Premi quindi il pulsante per erogare la scarica.

Fase 5: Continuazione della RCP
Immediatamente dopo la scarica, riprendi la RCP per due minuti, fino a quando il DAE non ti inviterà a fermarti per una nuova analisi. Continua ad alternare RCP e analisi seguendo le istruzioni del dispositivo fino all’arrivo dei soccorsi avanzati.

Formazione necessaria e requisiti legali per usare un DAE

Per utilizzare un defibrillatore DAE in Italia è necessario possedere una specifica autorizzazione, ottenibile frequentando un corso di formazione accreditato. La normativa italiana (Legge 120 e successivi decreti attuativi) stabilisce che l’uso del defibrillatore semiautomatico è consentito anche a personale non sanitario, purché adeguatamente formato.

Il percorso formativo standard, noto come corso BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation), prevede sia una parte teorica che una pratica e deve essere erogato da enti accreditati. Durante il corso, acquisirai competenze fondamentali come:

Contenuti principali del corso BLS-D:

  • Riconoscimento dell’arresto cardiaco e valutazione della sicurezza della scena
  • Tecniche di rianimazione cardiopolmonare (RCP) nell’adulto
  • Procedure di defibrillazione precoce con DAE
  • Gestione delle vie aeree e tecniche di ventilazione
  • Simulazioni pratiche con manichini e defibrillatori didattici

L’autorizzazione all’uso del DAE è personale e nominativa, viene rilasciata dal Direttore della Centrale Operativa del SUEM (Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica) in cui il corso è stato accreditato e ha validità su tutto il territorio nazionale grazie al principio di mutuo riconoscimento tra le regioni.

È importante sottolineare che questa autorizzazione ha una validità temporale limitata, generalmente di 24 mesi, al termine dei quali è necessario frequentare un corso di retraining per mantenere attiva l’abilitazione. Il retraining consiste principalmente in una verifica pratica delle competenze acquisite attraverso simulazioni con manichini e defibrillatori trainer.

Nelle organizzazioni dove sono presenti defibrillatori, è consigliabile che gli addetti all’utilizzo del DAE vengano formalmente incaricati attraverso un documento scritto, che definisca chiaramente responsabilità e procedure operative.

L’importanza del defibrillatore nella catena della sopravvivenza

Quando si verifica un arresto cardiaco, il tempo è il fattore più determinante: per ogni minuto che passa senza un intervento di defibrillazione, le probabilità di sopravvivenza diminuiscono drasticamente, con un calo del 7-10% per ogni minuto di ritardo. Questo dato evidenzia quanto sia fondamentale la tempestività dell’intervento.

Le statistiche mostrano che un intervento di rianimazione cardio-polmonare con utilizzo del DAE entro i primi cinque minuti dall’arresto cardiaco può portare la percentuale di sopravvivenza fino al 50%, mentre dopo undici minuti le possibilità di recupero diventano praticamente nulle. Questi numeri sottolineano l’importanza di avere defibrillatori facilmente accessibili in luoghi pubblici e di formarne all’uso quante più persone possibile.

In Italia, l’arresto cardiaco è responsabile di circa 60.000-70.000 decessi ogni anno, un numero significativamente superiore rispetto ad altre cause come gli incidenti stradali. Nell’oltre 80% dei casi, la morte improvvisa è causata da aritmie ventricolari (fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare) che provocano l’interruzione della funzione di pompa del cuore.

Per queste aritmie letali, la defibrillazione rappresenta l’unico trattamento efficace. Il DAE interviene proprio in queste situazioni, applicando una scarica elettrica controllata che interrompe il caos elettrico nel cuore e consente il ripristino del normale ritmo cardiaco.

La diffusione dei defibrillatori DAE e la formazione di un numero sempre maggiore di cittadini al loro utilizzo rappresentano quindi una strategia fondamentale di sanità pubblica per ridurre la mortalità da arresto cardiaco e salvare migliaia di vite.

Manutenzione e collocazione del defibrillatore DAE

La corretta manutenzione e collocazione del defibrillatore DAE sono aspetti fondamentali per garantirne l’efficacia in situazioni di emergenza. Un dispositivo mal funzionante o difficile da raggiungere potrebbe vanificare tutti gli sforzi organizzativi e formativi.

Manutenzione ordinaria
Ogni defibrillatore DAE richiede controlli periodici secondo le specifiche del produttore. Generalmente, è necessario verificare regolarmente:

  • Lo stato della batteria, che deve essere sempre carica e sostituita secondo le scadenze indicate
  • L’integrità e la data di scadenza degli elettrodi adesivi (pads), che devono essere sostituiti anche se non utilizzati una volta raggiunta la data di scadenza
  • La funzionalità generale del dispositivo attraverso i test automatici o manuali previsti dal fabbricante
  • La presenza e l’integrità degli accessori complementari (forbici, rasoi, guanti, ecc.)

Collocazione strategica
Il posizionamento del DAE deve rispondere a criteri di massima accessibilità e visibilità. È fondamentale che il dispositivo sia:

Facilmente individuabile grazie a segnaletica dedicata (cartelli con simbolo del cuore con saetta)
Posizionato in luoghi di passaggio frequente e accessibili 24 ore su 24
Collocato in teche o contenitori che lo proteggano ma ne permettano il rapido prelievo
Situato in posizione centrale rispetto all’area da coprire, calcolando che l’intervento dovrebbe avvenire entro 3-5 minuti dall’arresto cardiaco

In Italia, la legislazione prevede l’obbligo di installazione del DAE in numerosi contesti, tra cui amministrazioni pubbliche con almeno 15 dipendenti a contatto con il pubblico, scuole, università, stazioni, aeroporti, e impianti sportivi. Per le società sportive, sia professionistiche che dilettantistiche, è obbligatorio disporre di un defibrillatore durante competizioni e allenamenti.

Anche nelle aziende non esplicitamente soggette all’obbligo, la presenza del DAE è fortemente raccomandata quando esistono rischi specifici che possono determinare arresti cardiaci, come attività con sforzo fisico intenso, esposizione a sbalzi termici estremi o a sostanze cardiotossiche.

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Salvare vite con il defibrillatore: una competenza alla portata di tutti

Saper utilizzare correttamente un defibrillatore DAE è una competenza preziosa, che può davvero fare la differenza in caso di emergenza. Il dispositivo è progettato per essere usato anche da personale non sanitario, ma solo se adeguatamente formato: per questo frequentare un corso BLS-D è essenziale.

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