Se stai pensando di intraprendere la carriera in magistratura, devi sapere che si tratta di un percorso impegnativo ma estremamente gratificante. Diventare magistrato richiede una preparazione solida, dedizione costante e il superamento di un concorso pubblico tra i più selettivi del panorama italiano.
La figura del magistrato rappresenta un pilastro fondamentale del sistema giudiziario: avrai la responsabilità di amministrare la giustizia, garantire l’applicazione delle leggi e tutelare i diritti dei cittadini. Che tu aspiri a diventare giudice o pubblico ministero, il percorso formativo parte da una laurea in Giurisprudenza e passa attraverso prove concorsuali che valuteranno non solo le tue competenze tecniche, ma anche la tua capacità di ragionamento e analisi critica.
In questo articolo scoprirai tutti i passaggi necessari per come diventare magistrato: dai requisiti di accesso alle prove d’esame, fino alle opportunità di formazione che possono fare la differenza nel tuo percorso professionale.
I requisiti fondamentali per accedere alla magistratura
Prima di intraprendere il percorso per diventare magistrato, è essenziale verificare di posspossedere tutti i requisiti previsti dalla legge. Il primo e più importante è il possesso della cittadinanza italiana, requisito imprescindibile per accedere a questa funzione pubblica di primaria importanza.
Devi inoltre godere dei diritti civili e politici, avere una condotta irreprensibile e non aver riportato condanne penali che possano compromettere la tua idoneità morale. L’idoneità fisica e psichica viene accertata attraverso visite mediche specifiche che attestino la tua capacità di svolgere le funzioni giudiziarie.
Per quanto riguarda l’età, puoi partecipare al concorso solo se hai compiuto la maggiore età, mentre non esistono limiti massimi di età per la partecipazione. Un aspetto fondamentale riguarda il titolo di studio: ti serve necessariamente una laurea magistrale in Giurisprudenza conseguita presso un’università italiana o un titolo equipollente riconosciuto nel nostro ordinamento.
Non sottovalutare l’importanza dell’iscrizione all’albo degli avvocati: sebbene non sia più un requisito obbligatorio per tutti i candidati, può rappresentare un vantaggio significativo. Hai già valutato se possiedi tutti questi requisiti? Verificarli con attenzione ti permette di capire se sei pronto per affrontare questo percorso professionale così impegnativo e prestigioso.
Il concorso per magistrato: struttura e prove d’esame
Il concorso per magistrato ordinario rappresenta una delle selezioni pubbliche più complesse e selettive in Italia. Come si diventa magistrato? Superando una serie di prove che valuteranno la tua preparazione giuridica, le capacità di ragionamento e la tua attitudine a svolgere le funzioni giudiziarie.
La prima fase consiste in una prova preselettiva, attivata quando il numero di candidati supera una determinata soglia. Si tratta di un test a risposta multipla su materie giuridiche fondamentali che serve a scremare il numero di partecipanti ammessi alle prove scritte. Superata questa fase, ti troverai ad affrontare tre prove scritte articolate in elaborati giuridici su materie diverse: diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo.
Ogni prova scritta richiede la reduzione di un parere motivato o di un atto giudiziario, dimostrando non solo la conoscenza delle norme, ma anche la capacità di applicarle a casi concreti. La commissione valuterà la chiarezza espositiva, la logica argomentativa e la correttezza tecnica dei tuoi elaborati.
Chi supera le prove scritte accede alla prova orale, forse la più temuta dai candidati. Durante l’orale verrai esaminato su tutte le materie del programma concorsuale, che include diritto costituzionale, civile, penale, amministrativo, tributario, commerciale, processuale, comunitario e internazionale. La commissione valuterà anche la tua conoscenza di una lingua straniera e delle competenze informatiche di base, ormai indispensabili nell’attività giudiziaria quotidiana.
La laurea in Giurisprudenza e la preparazione necessaria
Il tuo percorso per diventare magistrato inizia necessariamente dall’università. La laurea magistrale in Giurisprudenza rappresenta la base formativa imprescindibile: durante i cinque anni di studi acquisirai le conoscenze teoriche fondamentali del diritto italiano ed europeo.
Ma attenzione: la sola laurea non basta. Il concorso per magistrato richiede una preparazione specifica e approfondita che va ben oltre il programma universitario standard. Molti candidati scelgono di frequentare scuole di specializzazione post-lauream, master in professioni legali o corsi di preparazione specifici per il concorso in magistratura.
Questi percorsi formativi ti permettono di affinare le tecniche di redazione degli atti giudiziari, di approfondire la giurisprudenza più recente e di esercitarti nella risoluzione di casi pratici. La preparazione al concorso richiede mediamente dai due ai quattro anni di studio intensivo dopo la laurea: sei pronto a dedicare questo tempo alla tua formazione?
Durante la preparazione dovrai sviluppare un metodo di studio efficace, che ti consenta di memorizzare un’enorme quantità di nozioni e soprattutto di saperle applicare. Molti aspiranti magistrati si avvalgono di gruppi di studio, dove confrontarsi con altri candidati e simulare le prove d’esame. La costanza e la disciplina rappresentano qualità indispensabili: studiare per il concorso in magistratura significa dedicare quotidianamente molte ore allo studio, mantenendo alta la motivazione anche nei momenti di difficoltà.
Il tirocinio e la Scuola Superiore della Magistratura
Una volta superato il concorso, il tuo percorso per come diventare magistrato prosegue con una fase formativa cruciale. I vincitori del concorso vengono nominati Magistrati Ordinari in Tirocinio e iniziano un periodo di formazione presso la Scuola Superiore della Magistratura, l’istituzione che si occupa della preparazione pratica dei futuri giudici e pubblici ministeri.
Il tirocinio ha una durata complessiva che ti permetterà di acquisire le competenze operative necessarie per svolgere le funzioni giudiziarie. Durante questo periodo alterni momenti di formazione teorica in aula con periodi di tirocinio pratico presso gli uffici giudiziari. Verrai affiancato da magistrati esperti che ti guideranno nell’apprendimento delle attività quotidiane, dalla gestione delle udienze alla redazione delle sentenze.
La Scuola Superiore della Magistratura organizza corsi di formazione su tematiche specifiche, seminari di approfondimento e attività di aggiornamento professionale continuo. Imparerai a gestire le diverse tipologie di procedimenti, a relazionarti con avvocati, parti processuali e colleghi, a utilizzare i sistemi informatici del processo telematico.
Al termine del tirocinio dovrai superare una valutazione finale che attesta la tua idoneità a svolgere autonomamente le funzioni giudiziarie. Solo dopo questo passaggio riceverai l’assegnazione definitiva alla sede e alla funzione che svolgerai: giudice civile, penale, del lavoro, oppure pubblico ministero. Questa fase rappresenta il momento in cui la preparazione teorica si trasforma finalmente in competenza operativa concreta.
Magistrato ordinario, onorario e specializzazioni: le diverse carriere
Quando pensi a come diventare magistrato, devi sapere che esistono diverse tipologie di carriera all’interno della magistratura italiana. La distinzione principale è tra magistrato ordinario e magistrato onorario, due figure con percorsi di accesso e funzioni differenti.
Il magistrato ordinario è quello che accede tramite il concorso pubblico che abbiamo descritto: svolge le funzioni giudiziarie a tempo pieno, con un rapporto di lavoro stabile e una carriera che può svilupparsi attraverso progressioni di qualifica e l’accesso a incarichi direttivi o semidirettivi. Potrai scegliere se svolgere funzioni giudicanti, occupandoti di decidere le controversie, o funzioni requirenti come pubblico ministero, conducendo le indagini e sostenendo l’accusa nei processi penali.
Il magistrato onorario, invece, affianca i magistrati ordinari svolgendo funzioni giudiziarie part-time. L’accesso avviene attraverso un concorso separato, con requisiti meno stringenti, e prevede un impegno limitato nel tempo. Questa figura è stata introdotta per alleggerire il carico di lavoro degli uffici giudiziari e garantire una maggiore celerità nella trattazione dei procedimenti.
All’interno della magistratura ordinaria esistono poi diverse specializzazioni: potrai occuparti di diritto civile, penale, del lavoro, minorile, oppure scegliere percorsi più specifici come la magistratura di sorveglianza. Ogni settore richiede competenze peculiari e offre sfide professionali diverse. Quale area del diritto ti appassiona maggiormente? La scelta della specializzazione influenzerà significativamente il tuo percorso professionale e le opportunità di crescita nella carriera giudiziaria.
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