Home » POTENZIAMENTO SCUOLA: COME FUNZIONA
Gli interventi di potenziamento a scuola hanno l’obiettivo di sostenere gli alunni durante il loro percorso scolastico, sia da un punto di vista disciplinare e didattico che da un punto di vista educativo.
Gli insegnanti di potenziamento hanno il compito di favorire l’ascolto, l’accoglienza e l’empatia, rispondendo ai principali bisogni degli studenti.
Il potenziamento ha come fine ultimo il completo supporto dell’alunno, in modo tale da permettere lui il pieno sviluppo delle proprie potenzialità, abilità e capacità di apprendimento.
Che cos’è l’organico di potenziamento?
La legge 107/2015 ha introdotto l’organico di potenziamento. Quest’ultimo, insieme all’organico di posto comune e di sostegno, costituisce l’organico dell’autonomia.
Non esistono insegnanti di potenziamento veri e propri, ma i docenti hanno la possibilità di vedersi assegnata l’attività di potenziamento per intero o in modalità mista.
Allo stesso modo, non esiste differenza contrattuale tra docenti curricolari e docenti di potenziamento. Infatti, gli insegnanti impiegati in attività di potenziamento possono essere impegnati anche in normali attività di insegnamento, o viceversa.
Quali sono le attività di potenziamento?
Il percorso scolastico è da sempre una situazione complessa per ogni studente. La situazione pandemica, l’isolamento e la didattica a distanza hanno sicuramente contribuito a rendere il percorso scolastico ancora più tortuoso.
Per questa ed altre ragioni, il potenziamento include una serie di attività volte a migliorare il rendimento scolastico, da un punto di vista disciplinare e educativo, degli studenti maggiormente in difficoltà.
Il potenziamento per avere ottimi risultati deve essere collaborativo e costante. Lo studente non deve essere lasciato solo, ma accompagnato in questo percorso.
Nel dettaglio, le principali attività di potenziamento – evidenziate dalla legge 107/2015 comma 7 – sono:
- Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche (italiano, inglese, ma anche altre lingue dell’Unione Europea)
- Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche
- Potenziamento delle competenze nella pratica e nelle culture musicali, artistiche, cinematografiche e dei principali media
- Sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e democratica
- Sviluppo di comportamenti responsabili nel rispetto della legalità e sostenibilità ambientale
Queste sono solo alcune delle aree tematiche di cui le attività di potenziamento si occupano.
Chi decide le ore di potenziamento?
Lo svolgimento delle attività di potenziamento è inserito nel normale orario di insegnamento per un totale di 18 ore settimanali.
Le attività di potenziamento si svolgono all’interno del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale.
L’unica flessibilità rispetto alle 18 ore settimanali è la possibilità di articolare l’orario su base plurisettimanale senza mai eccedere le quattro ore.
Supplenze potenziamento e graduatorie
Secondo la legge 107/2015, qualora un insegnante impiegato in attività di potenziamento si assenti non è sempre possibile nominare un supplente. Infatti, non si può nominare un supplente quando la cattedra è costituita da sole ore di potenziamento.
È invece possibile nominare un supplente dalle Graduatorie di Istituto se la cattedra è mista, ovvero composta da ore di potenziamento e ore curricolari.
L’assegnazione delle supplenze dalle graduatorie avviene tramite una procedura informatizzata. L’aspirante supplente è tenuto a depositare l’apposita istanza.
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