Diventare amministratore di condominio: requisiti e competenze

L’amministratore di condominio è incaricato alla gestione dello stabile nella sua interezza (e dei beni in comune) e dell’organizzazione ed esecuzione delle assemblee condominiali. Ai sensi della legge italiana, l’amministratore di condominio è l’organo esecutivo ed amministrativo del condomino.

Requisiti per diventare amministratore di condominio

Secondo le ultime modifiche apportate alla legge 220/2012, per diventare amministratore di condominio è necessaria una qualifica, con titolo di studio di diploma di scuola superiore.

Inoltre, si rende obbligatoria la frequentazione di corsi per diventare amministratore di condominio: un corso iniziale di formazione professionale di 72 ore e periodici corsi annuali di aggiornamento di 15 ore.

Oltre ai requisiti professionali, sono necessari i seguenti requisiti:

  • Godimento dei diritti civili
  • Non interdetti
  • Non protestati
  • Assenza di misure di prevenzione o condanne

La nomina dell’amministratore di condominio è vincolata dalla legge e avviene su delibera dell’assemblea. È necessaria la maggioranza delle persone presenti e votanti all’assemblea. Dopo la nomina, il mandato ha la durata di un anno. Per essere confermato nuovamente dovrà tenersi una seconda nomina al termine dell’incarico.

 

Quali sono i doveri di un amministratore di condominio?

Oltre ai corsi obbligatori sono tre i doveri principali di un amministratore di condominio: far rispettare il regolamento condominiale, curare la manutenzione dei servizi e dei beni comuni, attuare le delibere dell’assemblea.

Nel dettaglio, di seguito i doveri di un amministratore di condominio:

  • Curare la documentazione anagrafica del condominio e tutti i registri obbligatori (es. verbali delle assemblee)
  • Tenere la contabilità e redigere il bilancio e la rendicontazione al termine dell’anno
  • Organizzare e deliberare le assemblee condominiali
  • Controllare l’uso delle cose comuni al fine di evitarne abusi ai danni di terzi
  • Curare la manutenzione ordinaria delle parti comuni e la manutenzione straordinaria
  • Gestire le cause in corso con i condomini o con gli estranei al condominio (a differenza di quanto si pensi, però, l’amministratore di condominio non è tenuto a risolvere le liti tra condomini)
  • Conservare tutta la documentazione inerente alla propria gestione del condomino
  • Convocare l’assemblea condominiale almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto
  • Riscuotere le quote condominiali
  • Pagare le spese e le utenze del condominio
  • Eseguire gli adempimenti fiscali

I doveri dell’amministratore di condominio sono interamente elencati all’interno dell’art. 1130 del codice civile. Oltre ai doveri, all’interno dell’art. 1129 del codice civile sono presenti anche le violazioni che possono portare alla revoca dell’amministratore di condominio.

 

Quanto si guadagna a fare l’amministratore di condominio?

Non è possibile dare una risposta precisa a questa domanda in quanto subentrano diversi fattori, come la dimensione del condominio, la complessità delle mansioni e l’esperienza dell’amministratore. Tuttavia, per intraprendere questa professione, è fondamentale soddisfare determinati requisiti per amministratore condominiale. La legge italiana stabilisce che, per diventare amministratore di condominio, è necessario possedere almeno un diploma di scuola superiore e, in alcuni casi, completare un corso di formazione specifico.

Se l’amministratore di condominio vive nello stabile, può guadagnare intorno ai 100 e 220 euro al mese, arrivando ad un compenso annuale di circa 2.400 euro.

Se l’amministratore di condominio svolge questa professione come attività principale e a livello professionale, i guadagni sono significativamente più alti. In questo caso, il compenso può variare in base al numero di stabili gestiti e alla loro grandezza. Lo stipendio mensile può arrivare fino ai 4.000 euro al mese.

 

Diventa amministratore condominiale con i corsi ICOTEA

Con ICOTEA è possibile perseguire la professione di amministratore condominiale, tramite un corso iniziale di 72 ore. I corsi di ICOTEA rispondono all’esigenza di una maggiore specializzazione di questa figura professionale. Inoltre, come descritto in precedenza, si è resa obbligatoria la partecipazione annuale a corsi di aggiornamento. Scopri di più.

 

FAQ

Quanto spesso deve aggiornarsi un amministratore di condominio?

Un amministratore di condominio è obbligato a partecipare a corsi di aggiornamento annuali di almeno 15 ore. Questi corsi sono fondamentali per mantenersi al passo con le modifiche normative e per garantire una gestione adeguata degli stabili.

 

Che tipo di corsi deve frequentare un amministratore di condominio?

I corsi di aggiornamento per amministratori di condominio riguardano principalmente le modifiche legislative, i regolamenti condominiali, e le normative fiscali. L’obiettivo è garantire che l’amministratore sia sempre informato sugli ultimi cambiamenti legislativi e possa applicare correttamente le leggi in vigore.

 

Posso diventare amministratore di condominio tramite i corsi ICOTEA?

Sì, ICOTEA offre un corso di formazione iniziale di 72 ore per diventare amministratore di condominio. Inoltre, come descritto, è necessario aggiornarsi annualmente tramite corsi di specializzazione, che ICOTEA offre per rispondere alla crescente necessità di competenze nel settore.

 

 

 

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