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Legionella: cause, sintomi e conseguenze da conoscere
La Legionella rientra tra i rischi biologici che possono essere presenti in determinati ambienti di lavoro, in particolare in contesti caratterizzati dalla presenza di impianti idrici, sistemi di climatizzazione, strutture ricettive, sanitarie e luoghi aperti al pubblico. In base a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro è tenuto a valutare e gestire tutti i rischi per la salute e la sicurezza, inclusi quelli di natura biologica, adottando adeguate misure di prevenzione e protezione.
La scienza ci dice che la Legionella è un batterio presente naturalmente nell’ambiente acquatico che, in determinate condizioni, può rappresentare un serio rischio per la salute umana. Comprendere come si prende la legionella, quali sono i sintomi della legionella e quali contesti favoriscono il contagio è fondamentale soprattutto in ambito lavorativo, dove la corretta gestione degli impianti e l’adozione di misure preventive incidono direttamente sulla tutela dei lavoratori.
In questa guida approfondiamo cos’è e come si prende la legionella, quali sintomi può provocare e perché la prevenzione, il controllo e la manutenzione degli impianti idrici rappresentano elementi centrali nella gestione del rischio biologico e nell’applicazione concreta dei principi del D.Lgs. 81/08.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e formative, con riferimento alla prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro e al rispetto degli obblighi normativi in materia di salute e sicurezza. I contenuti di carattere sanitario sono divulgativi e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o il trattamento di professionisti sanitari qualificati. In presenza di sintomi o situazioni cliniche sospette, è sempre necessario fare riferimento al medico competente e alle autorità sanitarie competenti, come previsto dalla normativa vigente.
Come si prende la legionella: modalità di contagio più comuni
La Legionella è un batterio appartenente alla famiglia Legionellaceae e comprende diverse specie, tra cui la più nota è Legionella pneumophila, responsabile della maggior parte dei casi di infezione nell’uomo.
Questo microrganismo prolifera in ambienti acquatici, soprattutto in presenza di:
- acqua stagnante
- temperature comprese tra i 20°C e i 45°C
- impianti idrici complessi o poco manutenuti
Una delle domande più frequenti riguarda come si prende la legionella. È importante chiarire che la legionella non si trasmette da persona a persona, ma dall’inalazione di microgocce contaminate (aerosol) che possono raggiungere le vie respiratorie, ovvero ispirando minuscole particelle d’acqua disperse nell’aria che contengono il batterio.
Le principali fonti di esposizione includono:
- docce e rubinetti
- impianti di climatizzazione e condizionamento
- torri evaporative
- vasche idromassaggio e spa
- fontane decorative
- impianti idrici di grandi edifici
Bere acqua contaminata non provoca legionellosi, così come lavarsi o fare la doccia non è pericoloso se non si inalano le microgocce infette.
Legionella negli ambienti di lavoro e nelle strutture collettive
Il rischio aumenta in contesti dove l’acqua viene nebulizzata e gli impianti sono complessi o poco utilizzati. Per questo motivo, strutture ricettive, ospedali, RSA, palestre, scuole e aziende sono ambienti particolarmente attenzionati dalla normativa.
Negli ambienti di lavoro, la legionella rientra tra i rischi biologici da valutare all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), soprattutto quando sono presenti impianti idrici articolati o sistemi di raffreddamento.
Una corretta gestione passa da:
- manutenzione periodica degli impianti
- controllo delle temperature dell’acqua
- prevenzione della stagnazione
- formazione del personale
Sintomi della legionella: come riconoscere l’infezione ed evitare conseguenze
I sintomi della legionella possono variare in base alla forma clinica e alle condizioni della persona colpita. Esistono principalmente due manifestazioni:
- Febbre di Pontiac (forma lieve), una forma influenzale, non polmonare, che si manifesta con: febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza generale
Questa forma tende a risolversi spontaneamente in pochi giorni, senza complicazioni gravi.
- Legionellosi o malattia del legionario (forma grave) è una polmonite grave che richiede spesso il ricovero ospedaliero. I sintomi della legionella in questa forma includono: febbre alta, tosse secca o produttiva, difficoltà respiratorie, dolori toracici, nausea, vomito o diarrea, stato confusionale (soprattutto negli anziani)
Se non diagnosticata e trattata tempestivamente, la legionellosi può avere conseguenze serie, soprattutto nei soggetti fragili.
Le conseguenze della legionella non sono solo sanitarie, ma anche organizzative e legali. Un focolaio può comportare:
- gravi danni alla salute delle persone
- responsabilità civili e penali
- sanzioni per il datore di lavoro
- chiusura temporanea delle strutture
- danni reputazionali
Per questo motivo, la prevenzione è un obbligo oltre che una buona pratica.
Prevenzione della legionella: gestione e controllo del rischio
La prevenzione della legionella si basa su un insieme di misure tecniche, organizzative e formative, tra cui:
- valutazione del rischio legionella
- monitoraggio degli impianti
- piani di manutenzione programmata
- sanificazione periodica
- formazione degli addetti
La prevenzione efficace riduce drasticamente la probabilità di esposizione e di comparsa dei sintomi legionella.
Formazione e sicurezza: il ruolo di Icotea
La gestione del rischio legionella rientra pienamente nella formazione sulla sicurezza sul lavoro. Comprendere come si prende la legionella, riconoscere i sintomi ma soprattutto sapere come prevenirla è fondamentale per datori di lavoro, RSPP e operatori.
Icotea supporta aziende e professionisti attraverso percorsi formativi mirati, pensati per sviluppare competenze pratiche e consapevolezza normativa, contribuendo alla creazione di ambienti di lavoro più sicuri e conformi.



